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Assicurazione Moto d'EpocaLe assicurazioni per moto d’epoca e/o di interesse storico sono delle polizze specifiche che si applicano a motocicli con precise caratteristiche.
Il vantaggio principale di tale assicurazione moto è la convenienza; la polizza infatti normalmente oscilla dai 50 euro ai 110 euro all’anno a seconda della società assicuratrice e del veicolo. Oltre a ciò, diverse assicurazioni offrono prezzi vantaggiosi nel caso in cui venga stipulata un’assicurazione per una seconda moto storica.
Tuttavia, un elemento a cui è necessario prestare particolare attenzione riguarda le condizioni contrattuali: per esempio alcune assicurazioni coprono solo le uscite legate a un raduno o ad una manifestazione e/o per un solo conducente che deve quindi essere sempre lo stesso; altre società assicuratrici invece non impongono limitazioni.

Prima di entrare nel dettaglio di come usufruire di queste polizze, è necessario capire bene quale sia la differenza tra moto storiche/d’epoca e di interesse storico perchè spesso queste locuzioni vengono impropriamente utilizzate come sinonimi.

  • Motocicli d’EpocaIl codice della strada definisce moto d’epoca i motoveicoli cancellati dal P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico) perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.
    La loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all’ambito della località e degli itinerari di svolgimento delle manifestazioni o raduni. All’uopo i veicoli, per poter circolare, devono essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri.
  • Motocicli di Interesse Storico e CollezionisticoIl codice della strada definisce invece i motoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli iscritti in uno dei seguenti registri: ASI (Auto Storiche Italiane), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI (Federazione Motociclistica Italiana).I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli.

Per quest’ultima tipologia di motociclo, essendo l’unica a poter circolare su strada, esistono delle specifiche polizze assicurative.
In generale per poter ottenere un’assicurazione per la propria moto, bisogna soddisfare alcuni requisiti:

    • Per i motocicli, devono essere trascorsi almeno 20 anni dalla data della prima immatricolazione (per i ciclomotori invece servono 25 anni).
      Ad esempio un motociclo immatricolato nel 1985 può diventare di interesse storico a partire dal 2005.
    • Il motociclo deve essere iscritto a un particolare registro, quello dell’ASI oppure quello del FMI.

In generale per potersi iscrivere a questi registri, bisogna passare attraverso la mediazione di un’associazione/club di moto storiche che, a sua volta, sia membro della federazione dell’ASI o dell’FMI.
Per trovare il motoclub più vicino alla propria città è possibile fare un ricerca nei siti dell’FMI o dell’ASI:
Elenco MotoClub associati al FMI
Elenco MotoClub associati all’ASI
E’ necessario inoltre inviare all’ASI o all’FMI delle foto che attestino il buono stato del motociclo.
Una volta effettuata l’iscrizione, basta inoltrarla all’ASI o all’FMI e la propria moto da quel momento è considerata moto di interesse storico e quindi è possibile presentarsi presso qualunque società assicuratrice e richiedere la propria assicurazione ad hoc.
Nel valutare la convenienza di questo processo, bisogna considerare i costi dell’iscrizione all’ASI (41,32 €) o FMI (35 €) e a quella ai singoli club locali.

Da notare che non tutte le società assicurative richiedono la stessa documentazione.
Ad esempio, alcune assicurazioni potrebbe richiedere l’attestato di iscrizione della moto all’ASI piuttosto che al FMI. Ad altre invece è sufficiente l’iscrizione ad un motoclub legato all’ASI o al FMI oppure che la moto abbia semplicemente almeno 20 anni.

Esistono anche regole e normative in merito alle assicurazioni auto storiche per approfondimenti clicca sulle assicurazioni auto storiche.

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5 opinioni su “Assicurazione Moto d’Epoca e Moto Storiche”

  1. angelo

    perche per colpa di qualcuno. le assicurazioni al sud sono arrivate alle stelle.quelli che stanno in prima classe .pagano come fossero in diciottesima classe.

  2. angelo

    l’ultima volta che ho fatto la assicurazione sulla moto epoca lo pagata in campania 300 euro.la moto lo venduta.perche’ non se ne po piu.ho anche un fuoristrada epoca non posso assicurarlo perche mi chiedono . sicuramente 400 euro. a voi. saluti

  3. DANILO

    SECONDO ME LA CAMPANIA è DIVENTATA UN MANGIA MANGIA DI ASSICURAZIONE DISONESTE , SPIEGATEMI IL PERCHò SI DEVE PAGARE MOLTO DI PIù QUANDO SONO 5 ANNI CHE GLI INCIDENTI IN CAMPANIA SONO INFERIORI RISPETTO AL LAZIO E SETTENTRIONE. POI DITE ISCRIZIONE ALL’ASI O FMI E POI ASSICURAZIONE NN EFFETUANO ASSICURAZIONE A I NUOVI ISCRITTI ??”’ UNO CHE CI ISCRIVIAMO A FARE AD UN MOTOCLUB E ALL’ASI? QUANDO POI CON SOLO 300 EURO POSSIAMO FARLO FUORI DALLA CAMPANIA BASTA CHE LA MOTO HA PIU’ DI 20 ANNI!!!!!!!!!!!

  4. DANILO

    CARO AMICO SEI SICURO CHE è SEMPRE COLPA NOSTRA ? MI SA CHE LE ASSICURAZIONE IN CAMPANIA FANNO I PORCI E COMODO LORO E COME SEMPRE NN C’è NESSUNO CHE LE CONTROLLA ALLORA MI CHIEDO PERCHè

  5. franco

    assicurazioni e assicurazioni !! Ma già dal fatto che l’euro 0 è bandito, basta che sia ASI o FMI che già puoi girare a tuo piacimento. Non parliamo delle macchine a gpl che vanno a gas e olio, cioè gasolio che inquinano al massimo e poi ci sono in circolazione di quei bidoni con la targa ASI o FMI che con l’origine ne hanno poco. Li fanno passare x esemplari unici e tutto si risolve, ma l’inquinamento avanza. è tutto 1 magggggnia maggggnia e basta!

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