Il premio assicurativoIl premio assicurativo è la somma di denaro, calcolata in base al rischio da coprire, che l’assicurato paga alla società assicuratrice per avere una copertura assicurativa.
Nell’assicurazione per moto l’ammontare del premio può variare significativamente, in base al tipo di polizza scelta, alla persona assicurata, alla compagnia assicuratrice, al motociclo, …
Il premio da pagare dipenderà anche dal tipo di polizza stipulata, se bonus malus o con franchigia.
Il premio, in generale, è composto da vari fattori:

    • il premio netto (oppure detto premio puro)

esso è calcolato in base al rischio da assicurare, ovvero si basa su un calcolo della probabilità che gli eventi da cui ci si vuole proteggere accadano

    • il caricamento

ovvero le spese sostenuti per emettere una polizza

    • le provvigioni e gli utili della società assicuratrice
    • le imposte

esse si compongono come segue:

      • un’imposta pari al 12,5%
      • un contributo a favore del Fondo di garanzia per le vittime della strada pari al 2,5%
      • un onore del 10,5% a titolo di contributo al Servizio Sanitario Nazionale per le spese mediche che lo Stato sopporta per le cure prestate alle vittime di incidenti stradali

Consiglio Utile: L’entità di quest’ultimo contributo è riportata sul certificato di assicurazione o sulla polizza. Il contributo al Servizio Sanitario Nazionale può essere dedotto dall’IRPEF in sede di dichiarazione dei redditi, trattandosi di contributo previdenziale e assistenziale obbligatorio, versato in ottemperanza a disposizioni di legge.

Ogni compagnia utilizza dei propri parametri di rischio e quindi di calcolo del premio per le proprie polizze. Non vi è l’obbligo di rendere pubblici queste variabili, in quanto è venuto meno il regime di controllo sui prezzi di mercato.
In via generale, questi criteri tengono in considerazione sia il veicolo assicurato sia la persona. I principali parametri utilizzati sono:

  • la classe di merito
  • il numero di incidenti causati in passato
  • la città di residenza
  • l’età
  • il sesso
  • la professione
  • il tipo di mezzo
  • la potenza del mezzo
  • l’alimentazione del mezzo

Queste variabili vengono inserite all’interno di complessi calcoli statistici che prendono in considerazione gli incidenti verificatisi negli anni precedenti.
A titolo di esempio, risiedere in una città molto trafficata in cui avvengono molti incidenti, incrementerà il premio.
Un guidatore giovane allo stesso modo tenderà a pagare una cifra maggiore perché si ritiene che abbia meno esperienza e sia più spericolato nella guida rispetto a una persona più matura.

Come scritto in precedenza, questi criteri variano da società a società e di anno in anno, inoltre non sono pubblici. Per questo motivo è sempre opportuno confrontare i preventivi di più società e trovare la più conveniente.
Anno per anno, ogni società può cambiare le proprie tariffe senza doverne dare giustificazione e senza alcune limite all’aumento. Non di rado per questo motivo è possibile trovarsi dei premi più alti, anche se non si sono fatti incidenti.
La comunicazione di variazione del premio da parte della società deve essere fatta seguendo delle regole precise. Il Regolamento n. 4 dell’ISVAP impone che le società comunichino per iscritto, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, l’ammontare del premio assicurativo in caso di rinnovo e i modi con cui eventualmente disdire il contratto.
Tuttavia molto spesso avviene che tale comunicazione non venga ricevuta o arrivi in ritardo, dando luogo a contenzioni. E’ sempre utile quindi accertarsi di persona che essa sia stata inviata.
Alle compagnie viene anche imposto di comunicare le tariffe praticate, le condizioni generali e speciali ai propri utenti. Inoltre è obbligatorio per le società fare preventivi personalizzati con una validità di almeno 60 giorni.



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