Qualche giorno fa alla Camera è stato presentato un disegno di legge per riformare l’articolo 8 del decreto denominato Destinazione Italia, che riguarda la Rc auto e la Rc moto.

Le novità previste dal progetto di legge sono numerose, alcune delle quali decisamente interessanti: in primo luogo, la razionalizzazione dei creditori risarcitori, vale a dire l’opportunità per il danneggiato di cedere a soggetti terzi – una carrozzeria, per esempio – il proprio credito; inoltre, la portabilità delle polizze, in base alla quale il consumatore ha la possibilità di recedere dal contratto di assicurazione in qualsiasi momento, e non solo alla naturale scadenza.

Altrettanto importante pare essere la libertà di scelta da parte del consumatore danneggiato, che si accompagna al risarcimento in forma specifico non più obbligatorio ma solo facoltativo: in altre parole, il cliente può decidere se rivolgersi a carrozzerie e officine convenzionate con la compagnia assicuratrice oppure optare per altri centri. Un altro elemento contenuto nel disegno di legge è rappresentato dalla pubblicazione del contratto base e dalla sua scontistica: ciò vuol dire che sarà obbligatorio pubblicare lo schema di polizza per la Rc auto e moto con copertura standard, così che per i consumatori sarà più semplice paragonare e confrontare le offerte.

Tutti i possessori di ciclomotori e motocicli, dunque, attendono a breve novità dal mondo della politica, nella speranza che vengano adottati provvedimenti in grado di rendere meno dispendiosa e più semplice la sottoscrizione di una polizza assicurativa per la propria moto o per il proprio scooter.



Un' opinione su “Le novità dalla politica sulle RC moto”

  1. Samuele

    E Solo una Vergogna Qui In Italia,io Ho Una Kawasaki Er-5 Avendo la 1 classe sulla macchina e un’altra poliza scaduta da un anno su un’altra Moto che ho venduto Senza Mai aver Fatto Nessun Sinistro,il prezzo Minimo e di 1400 euro Annuali…Ladri

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